museo di capodimonte

Museo di Capodimonte

Capodimonte, museo di rilevante interesse nazionale ed internazionale di Napoli, è immerso in un parco di oltre centoquaranta ettari, oggi Bosco naturale protetto dall’Unesco.
Trae origine dalla collezione di casa Farnese ereditata da Carlo di Borbone con capolavori di arte medievale e moderna del calibro di Raffaello, Michelangelo, Tiziano, El Greco, Correggio, Parmigianino, Carracci.

Al nucleo iniziale farnesiano si aggiungono le collezioni di arte napoletana,dal Duecento al Settecento, con opere per lo più provenienti dal territorio di Simone Martini, Colantonio, Caravaggio, Ribera, Luca Giordano, Francesco Solimena e Gaspare Traversi.
Altro nucleo collezionistico importante è quello dell’ arte napoletana dell’Ottocento, dal vedutismo della scuola di Posillipo, al realismo storico di Domenico Morelli e Filippo Palizzi, al classicismo plastico di Vincenzo Gemito.

Unico in Italia il museo di Capodimonte possiede anche una importante sezione di arte contemporanea con opere di Alberto Burri, Andy Warhol, Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto.

Capodimonte è stata anche una reggia sontuosa, vissuta e abitata con fortuna discontinua – tra il Settecento e i primi decenni del Novecento – da Carlo di Borbone, a Gioacchino Murat fino ai Savoia.

Il punto focale della recente riforma di Capodimonte è la riunione del Bosco e del Museo sotto una unica direzione, che rappresenta una chance per la creazione di un centro culturale di grande diversità.

L’interno della splendida Reggia di Capodimonte, costruita dai Borboni nel 1738, ospita il Museo e le Gallerie Nazionali di Capodimonte. Nel museo si trova una notevole raccolta d’arte che spazia dalla Collezione Farnese alla sezione di arte contemporanea.

Il nucleo storico delle raccolte è costituito da una ricca collezione di papa Paolo III che inizialmente doveva impreziosire il palazzo Farnese di Michelangelo a Roma.

A questa si aggiunsero svariate opere acquistate o provenienti dai monasteri soppressi nel ‘700, la collezione Borgia nell’‘800 e la collezione De Ciccio e altri importanti pezzi di pittura napoletana nel secolo successivo.

Costo del biglietto

Intero: Є 10,00
Ridotto: Є 2,00 sino a 25 anni non compiuti
Gratuito: sino a 18 anni

Orari

09.00 – 19.30
chiuso il mercoledì

Indirizzo e Contatti

Via Miano 2 Napoli
+39 081 7499111
+39 081 7499130

Come raggiungere il Museo di Csapodimonte

Dalla stazione Centrale

Linea 1 Metropolitana, fermata Museo; proseguire con autobus*
Linea 2 Metropolitana, fermata Piazza Cavour; proseguire con autobus*

Autobus: fermata in Piazza Museo (adiacenze Museo Archeologico Nazionale).

Dal centro città

Linee:
3M attiva dal 12 settembre 2020 (fermate Porta Piccola e Porta Miano, via Miano)
168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano)
C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte)
604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)

In Auto

Tangenziale, uscita Capodimonte. 

Gli orari del Museo di Capodimonte

Il Museo di Capodimonte è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30 e rimane chiudo il Mercoledì.
Il museo rimane chiuso il 1° gennaio e il 25 dicembre.

Il costo del biglietto

  • Intero: Є 10,00 (con eventuali maggiorazioni in caso di mostre nazionali e internazionali).
  • Ridotto: Є 2,00 (sino a 25 anni non compiuti).
  • Gratuito: l’ingresso è gratuito per i cittadini dell’Unione Europea d’età inferiore ai 18 anni.

L’ingresso al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) rientra nel circuito Artecard della Campania.

Il Palazzo Reale della Reggia di Capodimonte

Carlo III di Borbone promosse la costruzione del celebre stabilimento di porcellane, inaugurato nel 1739, e del palazzo destinato ad accogliere le collezioni d’arte pervenutegli attraverso la madre Elisabetta Farnese. Questi individuò un luogo dove esisteva un piccolo borgo rurale: Capodimonte.

La produzione di porcellana terminò nel 1759, quando il sovrano partì per la Spagna per insediarsi come re.  La manifattura, però, fu recuperata dal figlio Ferdinando, che ne spostò l’ubicazione e continuò la produzione fino al 1805.

Il palazzo fu iniziato nel 1738 e venne terminato nel 1838. Successivamente venne donato dai Savoia allo Stato nel 1920 e fu sede dei duchi di Aosta sino al 1946. Dal 1957 l’interno della Reggia di Capodimonte ospita il Museo e le Gallerie Nazionali di Capodimonte.

A completamento della Reggia c’è un gran parco che si estende lungo cinque viali; questi ultimi partono a raggiera dalla porta di Mezzo e attraversano un’area di 134 ettari.

A memoria del passato del luogo resta l’edificio della Manifattura di Porcellane, oggi sede di un Istituto professionale dell’Industria della Ceramica e della Porcellana. Da segnalare la splendida vista sul golfo che si ha dalla reggia.

Le Opere del Museo di Capodimonte

L’allestimento al piano nobiliare ripropone la stessa collocazione voluta da Carlo III di Borbone per i capolavori del Farnese, ben 231 dipinti ordinati cronologicamente; ad accompagnarli gli arredi dell’Appartamento storico, le collezioni dei Borgia e De Ciccio e la Galleria delle Porcellane.

Al secondo piano sono la Galleria della Pittura a Napoli dal XIII secolo al XVIII secolo e la Galleria degli Arazzi d’Avalos.

Al terzo piano si trovano la Galleria dell’Ottocento, la collezione fotografica e il corpo principale della sezione di Arte contemporanea (cui sono riservati anche altri spazi al piano terra, al secondo piano e all’esterno).

Le Opere al Primo Piano

Il percorso inizia con delle opere che evocano la celebrazione della dinastia farnese e di papa Paolo III. Sono diverse le opere che raffigurano papa; gli autori sono Tiziano, Raffaello e Michelangelo.

Si continua con delle opere di Tiziano, El Greco e Giulio Della Porta che costituiscono la parte principale della raccolta del cardinale Alessandro, nipote di papa Paolo III.

Al centro del piano c’è la Galleria delle cose rare, nelle sale 13 e 14. All’interno c’è il prezioso cofanetto Farnese in argento dorato eseguito per il Cardinale Alessandro Farnese.

Il percorso è completato dall’Appartamento Reale, uno spazio nel quale si intende far rivivere gli ambienti del palazzo storico. Di particolare valore c’è il Salottino di porcellana di Maria Amalia. Creato nel 1757-9 per la reggia di Portici è tra le migliori opere della fabbrica di Capodimonte. È composto da circa 3000 pezzi. Proseguendo il percorso si arriva nella Galleria delle porcellane, dove è esposta una ricchissima raccolta di porcellane e maioliche.

Le Opere al Terzo Piano

Qui si è possibile visitare la Galleria dell’Ottocento, ricca di opere neoclassiche; la collezione fotografica, con esposizioni tematiche temporanee, che introduce all’importante sezione di Arte contemporanea. In questa sezione sono presenti opere di Mimmo Paladino, di Andy Warhol (è sua la tela Vesuvius del 1985, dedicata a uno dei simboli della città) e di Mario Merz (Onda d’urto).

Il Bosco di Capodimonte

Per approfondimenti si consiglia di leggere questo articolo sul Bosco di Capodimonte